Enzo Catellani: idee e manualità

“Io non disegno: le mie idee nascono dai materiali, dagli oggetti, dalle sensazioni, qualche volta dalla storia.” Questa frase, raccolta da AD in un’intervista a Enzo Catellani, da sola basta per descrivere il designer patron di Catellani & Smith. Il suo laboratorio, una dimora medievale sulle colline bergamasche, è il punto di raccolta di componenti metallici ed elettrici di ogni genere, che Catellani ricombina e fa interagire con la luce.

Idea, materia, manualità: seguendo questa sequenza nascono le creazioni che diventano poi le lampade di design firmate Catellani & Smith. Dove “design” indica quasi più l’artigianato, rispetto all’arte astratta di tanti altri marchi. Le lampade create da Enzo Catellani sono “popolari” per la loro estrazione, ma assolutamente non perché siano comuni: anzi, sono lampade che stupiscono per originalità di materiali, disegni ed effetti luminosi.

Guaine metalliche pieghevoli, vetro di Murano, foglie d’oro, matasse di alluminio, fibra di vetro. Ѐ così che nascono lampade come Turciù, Luce d’Oro, Fil de Fer, Post-Krisi e Atman, veri best seller che ben sintetizzano il modus operandi di Enzo Catellani: intuito, empirismo e manualità. Il risultato sono lampade rigorosamente lavorate a mano e perfette nella loro imperfezione.

L’avventura di Enzo Catellani come designer inizia nel 1989: la prima collezione prende il nome di “Oggetti senza Tempo” e rappresenta il primo tentativo (riuscito) di conciliare gli elementi senza vita accatastati nel laboratorio con la luce. Da lì seguiranno le sperimentazioni con le luci calde, la rifrazione, i giochi fra sorgente luminosa e superficie illuminata, i colori e la tecnologia LED.

immagine | AD Italia

categorie: designer | commenta! 11.02.2010

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